Shiraz

1 06 2008

Non è che ci siano molte cose da dire.. o forse sì.

Stesso film.. attori diversi. Sembra impossibile rendere qualcuno felice senza far soffrire qualcun’altro.

E se fosse tutto sbagliato? Perché non riesco a sentirmi soddisfatto?

Infiniti sono i pensieri che mi passano per la testa.. conosco questa sensazione. Solitamente prelude alla voglia di partire.

Ottima stagione questa. Il caldo e le belle giornate mi fanno macinare km fuori porta, così mi distendo un po’. Paesaggi che cambiano, il vibrare del motore fra le gambe, il rumore sordo e costante delle gomme sull’asfalto. È strano come in moto la mente riesca a sdoppiarsi: puoi seguire un pensiero, ma contemporaneamente il tuo corpo esegue una serie di movimenti coordinati alla tua moto. Lo scalare delle marce, il buttarsi in piega, correggere la traiettoria. Che bella questa simbiosi.

Beh, l’andare a zonzo per il centro Italia in moto aiuta a liberare la mente. Liberare? Forse farei meglio a dire distrarre.

Ma tanto dove vado? Presto o tardi torno a casa, e a casa ci sono tutti i pensieri che non mi lasciano stare.

MI ritrovo a 27 anni con 7 esami e una tesi fra me e la laurea. Beh, ne ho fatti quasi 30, cosa vuoi che siano sette? Fosse solo una questione numerica, sarei confortato. Qua invece sono due anni che ho sono senza stimoli.

Mi sto chiudendo in me stesso, allontano la gente che mi sta intorno, i miei amici hanno notato che il Paolo di oggi non è quello di due anni fa..

E cosa peggiore, l’equilibro lo trovo quando bevo.





Il Diario

13 05 2008

Ho sempre odiato il diario, fin da quando ero piccolo. Poi ho iniziato a viaggiare, ed ho trovato in lui il mio unico interlocutore.

Spesso mi sono trovato a viaggiare da solo.. un po’ per necessità, spesso per scelta. Scrivere aiuta, sia che ci si trovi sul ponte di una nave verso il mare greco, oppure dentro la pancia di un aereo con destinazione Chicago, o su un treno da Tangeri a Rabat. In un diario si possono segnare le impressioni di un momento, anche la semplice cronaca quotidiana; cose che la mente (specialmente la mia) tende a cancellare con troppa rapidità.

Ecco.. diciamo che più per raccontare, serve a ricordare.

Viaggi, persone, luoghi, sensazioni, amori.. li portiamo sempre dentro noi.