Il Diario

13 05 2008

Ho sempre odiato il diario, fin da quando ero piccolo. Poi ho iniziato a viaggiare, ed ho trovato in lui il mio unico interlocutore.

Spesso mi sono trovato a viaggiare da solo.. un po’ per necessità, spesso per scelta. Scrivere aiuta, sia che ci si trovi sul ponte di una nave verso il mare greco, oppure dentro la pancia di un aereo con destinazione Chicago, o su un treno da Tangeri a Rabat. In un diario si possono segnare le impressioni di un momento, anche la semplice cronaca quotidiana; cose che la mente (specialmente la mia) tende a cancellare con troppa rapidità.

Ecco.. diciamo che più per raccontare, serve a ricordare.

Viaggi, persone, luoghi, sensazioni, amori.. li portiamo sempre dentro noi.


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